Nuovo “teatro” per le tragedie greche di Siracusa: Ragusa Ibla come palcoscenico

Ed entrambi esalarono la lor misera vita in un sol punto. E la madre, poiché tanta sciagura mirò, sconvolta dal dolore, tolse di fra i morti una spada, e un atto orribile compie’: s’immerse nella gola il ferro. E morta giace anch’ella, ora, fra i suoi dilettissimi figli, e sopra entrambi le braccia stende.

Eteocle e Polinice si affrontano a duello, dandosi vicendevolmente la morte. Sui loro cadaveri la madre Giocasta si suicida. Le FENICIE di Euripide messa in scena al Teatro Greco di Siracusa in occasione del 53° Ciclo di Rappresentazioni Classiche, è una tragedia piena di pathos e sentimento, è un dramma dai toni insolitamente epici, caratterizzato da scene di ampio respiro e notevole efficacia descrittiva, come quella in cui Antigone osserva dall’alto l’arrivo dell’esercito nemico. Ma è anche un coinvolgimento per gli occhi e per i sensi. La leggera brezza primaverile, il tramonto che disegna nel cielo pastello giochi di colore, il mare che fa da quinta scenografica.. La magia che SOLO il Teatro Greco può regalare. OPPURE no?
No. Le tragedie greche di Siracusa saranno le protagoniste anche a Ragusa Ibla per la seconda edizione di “3DRAMMI3″, il Festival Ibleo della Tragedia Greca, in programma il 9, il 10 e l’11 giugno prossimi.
Un’occasione straordinaria, tra l’altro ad ingresso gratuito, per conoscere e scoprire i suggestivi palazzi e giardini privati, in genere non accessibili al pubblico che saranno resi ancora più magici dalla lettura di brani tratti dai testi delle opere rappresentate al Teatro Greco, oltre ad una imperdibile novità…

Il 9 giugno alle 18 le FENICIE di Euripide sarà ospitata nel Giardino del Circolo di Conversazione, noto come “Caffè dei cavalieri”, uno dei rari esempi di edificio costruito appositamente per dedicare ai nobili un luogo dove conversare.
Il 10 giugno, doppio appuntamento, alle 18.00 sarà la volta dei SETTE CONTRO TEBE nel splendido androne di Palazzo DiQuattro in via Orfanotrofio e alle 20.30 nella maestosa scalinata del Duomo di San Giorgio andrà in scena il PROMETEO INCATENATO di Eschilo con la regia di Antonio Zanoletti e con gli allievi dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico (ADDA),  evento assolutamente da non perdere.
Infine l’11 giugno, le RANE di Aristofane alle ore 18:00 nel Cortile di S. Teresa in Piazza Chiaramonte e a seguire, alle ore 20:00 lo stage di cunto siciliano CONTROCUNTO a cura di Mario Incudine.

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