Tre giorni, Tre giardini, Tre tragedie: a Ragusa Ibla vanno in scena Alcesti, Elettra e Medea

Entrò quindi nel talamo, sul letto nuziale; e qui pianse, e favellò. «Letto che avesti il fior della mia vita, addio: io non ti odio, no, sebbene muoio solo per te: per non tradir lo sposo e te, muoio. Sarai d’un’altra donna, non più casta di me, ma più fortunata».

Così, in una delle scene più concitate dell’Alcesti di Euripide. Un grande letto nuziale accoglie le lacrime de “la donna miglior fra quante sotto il sole vivono”, una scena straziante in cui la donna saluta per l’ultima volta il talamo, in cui ha amato Admeto e per il quale sta lasciando la luce del sole. Chi è morto non è più, e lo sa bene Alcesti che sta per discendere al regno di Ade…

Quella messa in scena al Teatro Greco di Siracusa in occasione del 52° Ciclo di Rappresentazioni Classiche, è una tragedia piena di pathos e sentimento, un coinvolgimento per gli occhi e per i sensi. La leggera brezza primaverile, il tramonto che disegna nel cielo pastello giochi di colore, il mare che fa da quinta scenografica.. La magia che SOLO il Teatro Greco può regalare. OPPURE no?

No. Le tragedie greche di Siracusa saranno le protagoniste anche a Ragusa Ibla per la prima edizione di “3DRAMMI3″,il Festival Ibleo della Tragedia Greca, in programma il 10, l’11 e il 12 giugno prossimi.
Un’occasione straordinaria, tra l’altro ad ingresso gratuito, per conoscere e scoprire i suggestivi giardini privati, in genere non accessibili al pubblico, di palazzi storici e nobiliari, simbolo del neoclassicismo ragusano, che saranno resi ancora più magici dalla lettura di brani tratti dai testi delle opere rappresentate al Teatro Greco. A recitarli saranno gli stessi attori protagonisti a Siracusa. Tre gli scenari scelti per le tre tragedie attualmente rappresentate nel capoluogo siracusano.
Il 10 giugno alle 19,30 sarà il Giardino del Palazzo Arezzo Bertini, antico palazzo nobiliare dal cui atrio si accede ad un’oasi ricca di agrumi, ad accogliere Alcesti di Euripide.
L’11 giugno, sempre alla stessa ora, il Giardino del Palazzo Arezzo di Donnafugata, nato sul finire del settecento dalle rovine del terremoto del 1693 e che al suo interno racchiude un ampio giardino all’italiana, ospiterà Elettra di Sofocle.
Infine il giorno dopo, il 12 giugno, sempre alle 19,30, la Fedra di Seneca sarà ospitata invece nel Giardino del Circolo di Conversazione, noto come “Caffè dei cavalieri”, uno dei rari esempi di edificio costruito appositamente per dedicare ai nobili un luogo dove conversare.
Gli incontri saranno moderati da esponenti dell’Istituto nazionale del Dramma Antico di Siracusa che, per il 52° Ciclo di spettacoli classici, ha scelto un programma all’insegna della figura femminile.
Il Festival ibleo “3DRAMMI3” gode del patrocinio del Comune di Ragusa, dell’Istituto nazionale del Dramma antico, del Teatro Donnafugata, dell’Associazione Amici dell’Inda, dal Circolo di Conversazione e dall’Associazione A Porte Aperte.

 Ambra

Per informazioni è possibile contattare i recapiti telefonici 3339443802 – 3384805550 – 3342208186 o via email info@teatrodonnafugata.it

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